Valore in RSA

novità dal network delle RSA toscane

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novità dal network delle RSA toscane
a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana

Novità su farmaci e dispositivi medici per le RSA e RSD della Toscana

01/08/2024
Con la delibera n. 824/2024 approvata dalla Giunta regionale toscana nella seduta del 15 luglio scorso si introducono importanti novità su farmaci e dispositivi medici destinati ai pazienti delle RSA e delle RSD.

D'ora in avanti saranno le ASL ad erogare farmaci e dispositivi, che verranno prescritti dai medici curanti e consegnati dalle farmacie ospedaliere.

La delibera approva inoltre l'allegato B "Indirizzi per l'introduzione, su base volontaria, all'interno delle RSA di sistemi di dispensazione personalizzata di terapie farmacologiche anche in dose unitaria".

L'allegato B definisce un percorso che permetterà alle strutture di aderire su base volontaria alla sperimentazione di una nuova distribuzione delle terapie. Le terapie giornaliere potranno essere preparate da un distributore automatizzato che utilizzerà confezioni industriali, favorendo il risparmio e riducendo nel contempo il rischio di errori nel corso del trattamento farmacologico.

Infatti si legge che il documento approvato «si applica a tutte le RSA, e alle rispettive Aziende USL, che intendono adottare, a fronte di una prescrizione medica informatizzata su cartella clinica, un sistema automatizzato di allestimento di terapie farmacologiche orali solide che prevede lo sconfezionamento delle singole forme di dosaggio dalle confezioni industriali del medicinale e il loro riconfezionamento in dosi personalizzate».

«Le nuove indicazioni operative per la prescrizione e la somministrazione dei farmaci nelle RSA toscane accreditate hanno come obiettivo quello di favorire la migliore adeguatezza delle cure e al tempo stessa l’efficienza del sistema - dichiara Serena Spinelli, assessora alle politiche sociali e per l’integrazione socio-sanitaria nel comunicato stampa di Regione Toscana –: un obiettivo che è possibile raggiungere con una una migliore modalità di approvvigionamento, distribuzione e somministrazione, che vede coinvolti sia le strutture che i medici di medicina generale».


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