Infezioni correlate all'assistenza: quali sono, come si trasmettono e come si prevengono
10 Luglio 2026
Indice degli argomenti
La definizione comprende anche le infezioni professionali contratte dagli operatori sanitari durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.
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Per questo motivo il termine "infezioni ospedaliere" è oggi considerato riduttivo ed è stato progressivamente sostituito da "infezioni correlate all'assistenza", che comprende tutte le infezioni acquisite nei diversi setting assistenziali.
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Secondo le più recenti stime dell'European Centre for Disease Prevention and Control, ogni anno negli ospedali dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo circa 4,3 milioni di pazienti acquisiscono almeno un'infezione correlata all'assistenza. Complessivamente si stimano oltre 3,5 milioni di episodi di ICA, responsabili di oltre 90.000 decessi e di un rilevante carico di malattia, superiore a quello di molte altre infezioni trasmissibili considerate nel loro insieme.
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- Cosa sono le infezioni correlate all'assistenza (ICA)
- Evoluzione: da infezioni ospedaliere a ICA
- Impatto sulla sanità pubblica e dati europei
- Le infezioni più diffuse e i fattori di rischio
- Come prevenire le ICA: le linee guida dell'OMS
- Sitografia di riferimento
- Per approfondire l'argomento
Cosa sono le infezioni correlate all'assistenza (ICA)
Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) sono infezioni acquisite durante l'erogazione di cure sanitarie o sociosanitarie che non erano presenti né in fase di incubazione al momento dell'accesso alla struttura assistenziale. Possono manifestarsi durante il ricovero, generalmente dopo almeno 48 ore dall'ammissione, oppure dopo la dimissione, qualora siano correlate alle procedure assistenziali o terapeutiche ricevute.La definizione comprende anche le infezioni professionali contratte dagli operatori sanitari durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.
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Evoluzione: da infezioni ospedaliere a ICA
Negli ultimi decenni l'organizzazione dell'assistenza sanitaria è profondamente cambiata. L'ospedale non rappresenta più l'unico luogo di cura: una quota crescente di prestazioni viene infatti erogata in strutture di lungodegenza, residenze sanitarie assistenziali (RSA), servizi ambulatoriali, strutture territoriali e assistenza domiciliare.Per questo motivo il termine "infezioni ospedaliere" è oggi considerato riduttivo ed è stato progressivamente sostituito da "infezioni correlate all'assistenza", che comprende tutte le infezioni acquisite nei diversi setting assistenziali.
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Impatto sulla sanità pubblica e dati europei
Le ICA rappresentano una delle principali sfide per la sicurezza delle cure e costituiscono un importante problema di sanità pubblica. Sono associate a un aumento della mortalità e della morbilità, prolungano la durata della degenza, favoriscono la diffusione di microrganismi resistenti agli antimicrobici e determinano un significativo incremento dei costi sanitari.Secondo le più recenti stime dell'European Centre for Disease Prevention and Control, ogni anno negli ospedali dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo circa 4,3 milioni di pazienti acquisiscono almeno un'infezione correlata all'assistenza. Complessivamente si stimano oltre 3,5 milioni di episodi di ICA, responsabili di oltre 90.000 decessi e di un rilevante carico di malattia, superiore a quello di molte altre infezioni trasmissibili considerate nel loro insieme.
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Le infezioni più diffuse e i fattori di rischio
Secondo i dati di sorveglianza europei, le infezioni più frequentemente rilevate negli ospedali per acuti sono le infezioni delle vie respiratorie (incluse polmoniti e altre infezioni del tratto respiratorio inferiore), le infezioni delle vie urinarie, le infezioni del sito chirurgico, le infezioni del torrente ematico e le infezioni gastrointestinali. Molte di queste sono associate all'impiego di dispositivi invasivi, quali cateteri urinari, cateteri venosi centrali e ventilazione meccanica.Torna all'indice
Come prevenire le ICA: le linee guida dell'OMS
L'Organizzazione mondiale della sanità sottolinea inoltre che una quota significativa delle ICA è prevenibile attraverso l'adozione sistematica di programmi di prevenzione e controllo delle infezioni (Infection Prevention and Control, IPC), il corretto utilizzo delle precauzioni standard, l'igiene delle mani, la sorveglianza epidemiologica e un uso appropriato degli antibiotici nell'ambito dei programmi di antimicrobial stewardship.Torna all'indice
Sitografia di riferimento
- ECDC. Healthcare-associated infections
- ECDC. Each year, 4.3 million patients in hospitals in the EU/EEA are affected by healthcare-associated infections
- WHO. Global report on infection prevention and control 2024
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Per approfondire l'argomento
- Quanto sono frequenti le infezioni correlate all'assistenza?
- Quali microrganismi sono coinvolti nelle infezioni in ambito sanitario?
- Come si trasmettono le infezioni correlate alle pratiche assistenziali?
- Quali sono i principali fattori di rischio per le infezioni correlate all'assistenza?
- Quali tipi di infezioni correlate all'assistenza esistono?
- Che cos’è la sepsi?
- Prevenire le infezioni correlate all'assistenza è possibile?
- Utilizzare il bundle per procedure a rischio
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