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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Infezioni correlate all'assistenza: quali sono, come si trasmettono e come si prevengono

10 Luglio 2026

Indice degli argomenti

Cosa sono le infezioni correlate all'assistenza (ICA)

Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) sono infezioni acquisite durante l'erogazione di cure sanitarie o sociosanitarie che non erano presenti né in fase di incubazione al momento dell'accesso alla struttura assistenziale. Possono manifestarsi durante il ricovero, generalmente dopo almeno 48 ore dall'ammissione, oppure dopo la dimissione, qualora siano correlate alle procedure assistenziali o terapeutiche ricevute.

La definizione comprende anche le infezioni professionali contratte dagli operatori sanitari durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.

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Evoluzione: da infezioni ospedaliere a ICA

Negli ultimi decenni l'organizzazione dell'assistenza sanitaria è profondamente cambiata. L'ospedale non rappresenta più l'unico luogo di cura: una quota crescente di prestazioni viene infatti erogata in strutture di lungodegenza, residenze sanitarie assistenziali (RSA), servizi ambulatoriali, strutture territoriali e assistenza domiciliare.

Per questo motivo il termine "infezioni ospedaliere" è oggi considerato riduttivo ed è stato progressivamente sostituito da "infezioni correlate all'assistenza", che comprende tutte le infezioni acquisite nei diversi setting assistenziali.

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Impatto sulla sanità pubblica e dati europei

Le ICA rappresentano una delle principali sfide per la sicurezza delle cure e costituiscono un importante problema di sanità pubblica. Sono associate a un aumento della mortalità e della morbilità, prolungano la durata della degenza, favoriscono la diffusione di microrganismi resistenti agli antimicrobici e determinano un significativo incremento dei costi sanitari.

Secondo le più recenti stime dell'European Centre for Disease Prevention and Control, ogni anno negli ospedali dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo circa 4,3 milioni di pazienti acquisiscono almeno un'infezione correlata all'assistenza. Complessivamente si stimano oltre 3,5 milioni di episodi di ICA, responsabili di oltre 90.000 decessi e di un rilevante carico di malattia, superiore a quello di molte altre infezioni trasmissibili considerate nel loro insieme.

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Le infezioni più diffuse e i fattori di rischio

Secondo i dati di sorveglianza europei, le infezioni più frequentemente rilevate negli ospedali per acuti sono le infezioni delle vie respiratorie (incluse polmoniti e altre infezioni del tratto respiratorio inferiore), le infezioni delle vie urinarie, le infezioni del sito chirurgico, le infezioni del torrente ematico e le infezioni gastrointestinali. Molte di queste sono associate all'impiego di dispositivi invasivi, quali cateteri urinari, cateteri venosi centrali e ventilazione meccanica.

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Come prevenire le ICA: le linee guida dell'OMS

L'Organizzazione mondiale della sanità sottolinea inoltre che una quota significativa delle ICA è prevenibile attraverso l'adozione sistematica di programmi di prevenzione e controllo delle infezioni (Infection Prevention and Control, IPC), il corretto utilizzo delle precauzioni standard, l'igiene delle mani, la sorveglianza epidemiologica e un uso appropriato degli antibiotici nell'ambito dei programmi di antimicrobial stewardship.

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Sitografia di riferimento


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Per approfondire l'argomento


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