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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Quali tipi di infezioni correlate all'assistenza esistono?

10 Luglio 2026

Indice degli argomenti

Classificazione generale delle ICA

Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) possono interessare numerosi organi e apparati. I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno definito decine di possibili sedi di infezione, a testimonianza dell'ampia varietà delle manifestazioni cliniche.

Per semplicità, le ICA vengono generalmente classificate, in base alla sede dell'infezione, in cinque gruppi principali:
  • infezioni del tratto respiratorio
  • infezioni del tratto urinario
  • infezioni del torrente ematico (batteriemie)
  • infezioni della cute e del sito chirurgico
  • infezioni gastrointestinali.
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Infezioni del tratto respiratorio

Le polmoniti correlate all'assistenza rappresentano una delle ICA più frequenti e gravi, soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Tra queste rivestono particolare importanza le polmoniti associate a ventilazione meccanica (Ventilator-Associated Pneumonia, VAP), favorite dall'impiego della ventilazione invasiva e di altri dispositivi, come il sondino nasogastrico e i sistemi di aspirazione delle secrezioni.

I microrganismi più frequentemente coinvolti sono batteri Gram-negativi, quali Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae e altri Enterobacterales, oltre a Staphylococcus aureus, compresi i ceppi resistenti alla meticillina (MRSA).

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Infezioni del tratto urinario

Le infezioni delle vie urinarie sono tra le ICA più comuni sia negli ospedali per acuti sia nelle strutture residenziali. Il principale fattore di rischio è rappresentato dall'utilizzo del catetere urinario, soprattutto quando il dispositivo rimane in sede per periodi prolungati.

Altri fattori predisponenti comprendono il diabete mellito, la calcolosi urinaria, l'età avanzata e la presenza di patologie croniche. I microrganismi maggiormente responsabili sono Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Proteus mirabilis, Pseudomonas aeruginosa ed enterococchi.

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Infezioni del torrente ematico

Le infezioni del torrente ematico, spesso associate all'impiego di cateteri venosi centrali (Central Line-Associated Bloodstream Infections, CLABSI), rappresentano una delle complicanze più gravi dell'assistenza sanitaria.

L'infezione può derivare dalla contaminazione del dispositivo durante l'inserimento, dalla gestione non corretta del catetere o dalla migrazione dei microrganismi presenti sulla cute del paziente. Tra i patogeni più frequentemente coinvolti figurano stafilococchi coagulasi-negativi, Staphylococcus aureus, enterococchi e batteri Gram-negativi.

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Infezioni della cute e del sito chirurgico

Le infezioni del sito chirurgico costituiscono una quota significativa delle ICA e possono interessare la ferita superficiale, i tessuti profondi o gli organi coinvolti dall'intervento.

I principali fattori di rischio comprendono una profilassi antibiotica non appropriata, una preparazione non ottimale del sito chirurgico, procedure operatorie prolungate e la presenza di condizioni cliniche che compromettono la risposta immunitaria. Nella maggior parte dei casi i microrganismi responsabili appartengono alla flora del paziente, ma possono derivare anche dall'ambiente assistenziale o dagli operatori sanitari.

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Infezioni gastrointestinali

Tra le infezioni gastrointestinali correlate all'assistenza, quelle sostenute da Clostridioides difficile rappresentano una delle forme più frequenti. Possono causare diarrea, colite e, nei casi più gravi, megacolon tossico o sepsi.

Il principale fattore di rischio è costituito dall'impiego di antibiotici, soprattutto se prolungato o non appropriato, che altera il microbiota intestinale favorendo la proliferazione del batterio. Anche l'età avanzata, il ricovero prolungato e il contatto con superfici contaminate aumentano il rischio di infezione.

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Severità e variabilità clinica

Le ICA possono presentare un grado di severità molto variabile: la stessa infezione può infatti manifestarsi con quadri clinici differenti in relazione alle caratteristiche del microrganismo coinvolto, alle condizioni del paziente e alla tempestività delle misure diagnostiche e terapeutiche adottate.

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Sitografia di riferimento

ECDC. Point prevalence survey of healthcare-associated infections and antimicrobial use in European acute care hospitals – 2022-2023
Ministero della salute. Sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza

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