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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Quali microrganismi sono coinvolti nelle infezioni in ambito sanitario?

10 Luglio 2026

Indice degli argomenti:

I microrganismi e la minaccia dei batteri resistenti (MDRO)

Le infezioni correlate all'assistenza (ICA) possono essere causate da diversi microrganismi, tra cui batteri, virus, funghi e, più raramente, parassiti.

Tuttavia, negli ultimi anni particolare attenzione è stata rivolta ai microrganismi resistenti agli antimicrobici (Multidrug-Resistant Organisms, MDRO), responsabili di una quota significativa delle infezioni più gravi e difficili da trattare.

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Come si sviluppa e si diffonde la resistenza agli antibiotici

L'impiego non appropriato o eccessivo degli antibiotici, sia in ambito sanitario sia in altri settori, esercita una pressione selettiva che favorisce la comparsa e la diffusione di batteri resistenti.

La resistenza può svilupparsi attraverso mutazioni spontanee del patrimonio genetico oppure mediante l'acquisizione di geni di resistenza da altri batteri tramite trasferimento genetico orizzontale.

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I patogeni multiresistenti più diffusi nelle strutture sanitarie

In ambito assistenziale, i microrganismi multiresistenti rappresentano una delle principali criticità, soprattutto nei pazienti fragili, sottoposti a procedure invasive o ricoverati per lunghi periodi. Tra i patogeni più frequentemente coinvolti figurano:
  • Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA)
  • Enterococcus faecium resistente alla vancomicina (VRE)
  • Enterobacterales produttori di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL)
  • Enterobacterales resistenti ai carbapenemi (CRE), tra cui Klebsiella pneumoniae
  • Pseudomonas aeruginosa multiresistente
  • Acinetobacter baumannii multiresistente
  • Clostridioides difficile, importante causa di diarrea associata all'uso di antibiotici e di infezioni correlate all'assistenza.
Questi microrganismi sono responsabili di infezioni delle vie urinarie, polmoniti, infezioni del sito chirurgico, infezioni del torrente ematico e altre infezioni invasive, spesso associate all'impiego di dispositivi medici come cateteri urinari, cateteri venosi centrali e ventilazione meccanica.

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La lista dei batteri prioritari secondo l'OMS

L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato nel 2024 l'elenco dei batteri prioritari resistenti agli antibiotici, individuando come patogeni di massima priorità, tra gli altri, Acinetobacter baumannii resistente ai carbapenemi, Pseudomonas aeruginosa resistente ai carbapenemi ed Enterobacterales resistenti ai carbapenemi o produttori di ESBL, sottolineando la necessità di sviluppare nuovi antibiotici e rafforzare le strategie di prevenzione e controllo delle infezioni.

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La situazione dell'antimicrobico-resistenza in Italia

L'Italia continua a essere uno dei Paesi europei maggiormente interessati dal fenomeno dell'antimicrobico-resistenza.

I dati di sorveglianza dell'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) mostrano livelli di resistenza particolarmente elevati in specie come Klebsiella pneumoniae, Acinetobacter baumannii e Pseudomonas aeruginosa, soprattutto nei confronti dei carbapenemi, antibiotici considerati tra le principali opzioni terapeutiche per le infezioni gravi. Questo scenario rende fondamentale adottare misure efficaci di prevenzione delle ICA e programmi di antimicrobial stewardship, finalizzati a un uso appropriato degli antibiotici.

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Sitografia di riferimento

WHO. Antimicrobial resistance
ECDC. Antimicrobial resistance (AMR)
Epicentro. Antibiotico-resistenza. Documentazione - In Italia
Epicentro. Antibiotico-resistenza. Ultimi aggiornamenti
ARS. L'antibiotico-resistenza e l'uso di antibiotici in Toscana nel 2025

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dedicata alle infezioni correlate all'assistenza