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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Le vaccinazioni negli operatori sanitari: un excursus su malattie, benefici potenziali dei vaccini e linee guida

18 Giugno 2026

 Cosa contiene questo articolo:



L’importanza delle vaccinazioni per il personale sanitario

I professionisti che operano in ambito sanitario (medici, infermieri, fisioterapisti, operatori socio-sanitari, assistenti sociali, educatori, animatori, ecc.), a causa del loro reiterato contatto con i pazienti, sono sia a elevato rischio di esposizione, che di trasmissione di malattie infettive, parte delle quali prevenibili attraverso la vaccinazione.
 
La vaccinazione degli operatori è lo strumento fondamentale per la prevenzione ed il controllo della diffusione di tali malattie nelle strutture di ricovero e cura.
 
L’obiettivo è quello di ridurre in modo sostanziale il numero degli operatori suscettibili e, di conseguenza, il loro rischio di acquisire pericolose infezioni occupazionali, così come di rappresentare fonte di trasmissione di patogeni prevenibili con la vaccinazione ai colleghi, ai familiari e, in particolare, ai pazienti.
 
Questi ultimi sono spesso affetti da patologie (comorbosità) e da polifarmacoterapia che potenzialmente compromettono le capacità di risposta del sistema immunitario e potrebbero sviluppare gravi complicanze, anche letali, a seguito del contagio.

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Quadro normativo e ruolo del Medico competente

La base legislativa che disciplina la profilassi vaccinale per il personale sanitario in Italia è incentrata sul Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Nello specifico, l’articolo 279 stabilisce che:

“1 - I lavoratori addetti alle attività per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria.

2 - Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali: la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all’agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente…”

Di conseguenza, il Medico competente dell’azienda sanitaria o ospedaliera, di cui l’operatore è dipendente, ha la responsabilità di identificare e somministrare i vaccini necessari, basandosi su un'attenta valutazione del rischio biologico specifico della mansione svolta.

Calendario vaccinale Regione Toscana e Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV)

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) per il triennio 2023-2025  e il calendario vaccinale della Toscana, approvato con DGR 777/2024, che recepisce il PNPV 2023-2025, raccomandano fortemente a tutti gli operatori in ambito sanitario e agli studenti dei corsi di laurea e di diploma dell’area sanitaria, le seguenti vaccinazioni:
  • Difterite-Tetano-Pertosse (dTpa)
  • Epatite B
  • Influenza
  • Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR)
  • Varicella.
Infine, in alcuni contesti e come previsto in diversi documenti regionali e aziendali, in base alla valutazione del rischio, possono essere indicate anche le vaccinazioni contro:
  • Epatite A
  • Pneumococco
  • Meningococco
  • BCG in condizioni particolari ad alto rischio tubercolare.
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Coperture vaccinali e criticità: i dati sui focolai in Italia

Nonostante la disponibilità di vaccini e la loro dimostrata efficacia nella prevenzione della malattia, la loro accettazione da parte dei professionisti in ambito sanitario continua a rappresentare un elemento di criticità e le coperture vaccinali risultano generalmente basse.

Recenti epidemie di morbillo e di altre malattie prevenibili da vaccino, che hanno interessato anche gli operatori sanitari, hanno dimostrato che le coperture vaccinali sono ancora insufficienti.

I dati diffusi dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità, mostrano che nel 2017 sono stati segnalati 4.885 casi di morbillo di cui 315 in operatori sanitari.

Anche nel 2024, in Italia, sono stati notificati oltre 1.000 casi di morbillo, con numerosi focolai ospedalieri e 78 casi tra operatori sanitari, a conferma del fatto che la mancata immunizzazione del personale sanitario rappresenta ancora oggi un elemento critico nella prevenzione delle malattie prevenibili da vaccino.”
Inoltre, dal 1° gennaio al 30 novembre 2025, al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia sono stati segnalati 485 casi di morbillo, tra cui 48 operatori sanitari.

Alla luce di questi dati è fondamentale aumentare la consapevolezza degli operatori sulle principali malattie prevenibili da vaccino e diffondere la cultura della prevenzione vaccinale in quanto rappresentano l’unico strumento per ridurre i casi di malattia, le complicanze e la mortalità.

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Risorse utili e riferimenti bibliografici

Link utili su copertura vaccinale in Toscana e schede tecniche 

Fonti istituzionali e bibliografia scientifica

Studi scientifici di riferimento

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Per approfondire, vai alle schede delle principali vaccinazioni:

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