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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Come si trasmettono le infezioni correlate alle pratiche assistenziali?

10 Luglio 2026

Indice degli argomenti

Contaminazione, colonizzazione e infezione: le differenze

La trasmissione delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) è legata ai concetti di contaminazione, colonizzazione e infezione.
  • Contaminazione: presenza di microrganismi su superfici, oggetti, dispositivi medici, cute o mucose, senza che ciò determini necessariamente colonizzazione o infezione.
  • Colonizzazione: presenza e moltiplicazione di un microrganismo in un ospite in assenza di segni o sintomi di malattia. Un soggetto colonizzato può rappresentare un'importante fonte di trasmissione, soprattutto se portatore di microrganismi multiresistenti.
  • Infezione: ingresso e moltiplicazione di un microrganismo nell'organismo ospite con conseguente risposta dell'organismo e comparsa di segni e sintomi di malattia.
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La catena dell'infezione: i sei elementi chiave

La trasmissione delle ICA, come quella di tutte le malattie infettive, dipende dalla cosiddetta catena dell'infezione, costituita da sei elementi fondamentali:
  • agente infettivo
  • serbatoio (o fonte dell'infezione)
  • porta di uscita
  • modalità di trasmissione
  • porta di ingresso
  • ospite suscettibile.
L'interruzione anche di uno solo di questi anelli consente di prevenire o limitare la trasmissione dell'infezione.

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Il ruolo di agenti infettivi, serbatoi e porte di transito

L'agente infettivo può essere rappresentato da batteri, virus, funghi o, più raramente, parassiti. Le caratteristiche del microrganismo, quali virulenza, capacità di sopravvivenza nell'ambiente e resistenza agli antimicrobici, influenzano l'intero processo infettivo.

Il serbatoio è il luogo in cui il microrganismo vive e si moltiplica. Nelle ICA il serbatoio è frequentemente rappresentato dall'uomo (pazienti colonizzati o infetti e operatori sanitari), ma può essere costituito anche da dispositivi medici, superfici, apparecchiature o dall'ambiente assistenziale.

La porta di uscita è la via attraverso cui il microrganismo lascia il serbatoio, mentre la porta di ingresso rappresenta la via attraverso cui raggiunge un nuovo ospite. In molti casi le due porte coincidono, come avviene per i virus respiratori che vengono eliminati e trasmessi attraverso le vie respiratorie. In altri casi sono differenti: ad esempio, alcuni microrganismi responsabili di gastroenteriti vengono eliminati con le feci e raggiungono un nuovo ospite attraverso la via oro-fecale, mediante mani, alimenti, acqua o superfici contaminate. Altre possibili porte di ingresso comprendono la cute non integra, le mucose e il sangue.

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Le principali modalità di trasmissione delle ICA

Le modalità di trasmissione sono i meccanismi attraverso cui il microrganismo passa dal serbatoio all'ospite suscettibile.
Le principali sono:
  • contatto diretto, attraverso il contatto fisico tra persone
  • contatto indiretto, mediante dispositivi medici, strumenti, superfici o altri oggetti contaminati
  • trasmissione tramite goccioline respiratorie (droplet), emesse durante tosse, starnuti o conversazione e trasmesse a breve distanza
  • trasmissione per via aerea, attraverso particelle respiratorie di piccole dimensioni che possono rimanere sospese nell'aria per tempi prolungati.
Nelle infezioni correlate all'assistenza la trasmissione avviene prevalentemente per contatto, in particolare attraverso le mani degli operatori sanitari, i dispositivi invasivi e le apparecchiature assistenziali non correttamente gestite.

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Chi è l'ospite suscettibile e come prevenire il contagio

L'ultimo elemento della catena è rappresentato dall'ospite suscettibile, cioè una persona maggiormente predisposta a sviluppare un'infezione. Sono particolarmente vulnerabili gli anziani, i pazienti immunodepressi, quelli affetti da patologie croniche, sottoposti a interventi chirurgici o a procedure invasive, nonché i pazienti portatori di dispositivi medici come cateteri urinari, cateteri venosi centrali o sottoposti a ventilazione meccanica.

Maggiore è il numero di ospiti suscettibili presenti in un contesto assistenziale, maggiore è la probabilità che il microrganismo riesca a trasmettersi e a causare nuove infezioni.

La prevenzione delle ICA si basa sull'interruzione della catena dell'infezione attraverso l'adozione di misure efficaci di prevenzione e controllo delle infezioni (Infection Prevention and Control, IPC), tra cui l'igiene delle mani, l'utilizzo appropriato dei dispositivi di protezione individuale, la corretta gestione dei dispositivi invasivi, la sanificazione degli ambienti e l'isolamento dei pazienti quando indicato.

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Sitografia di riferimento

WHO. Infection prevention and control. Core components for IPC

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dedicata alle infezioni correlate all'assistenza