Vaccino Spikevax (mRNA-1273) di Moderna

Il vaccino Moderna mRNA-1273 è stato realizzato dall’azienda farmaceutica americana Moderna ed è un vaccino basato sulla tecnologia a RNA messaggero (mRNA). Anche per questo vaccino il principio attivo è rappresentato dall'mRNA con il compito di fornire informazioni alle nostre cellule di sintetizzare la proteina Spike del SARS-CoV-2 e utilizzata dal virus per replicarsi.

Per tutte le informazioni:
mRNA-1273 - Moderna sul sito web del Ministero della salute
mRNA-1273 - Moderna sul sito web di Aifa

Storia

Il giorno 11 dicembre 2020 l’ente regolatorio degli USA, la Food and Drug Administration, con procedura accelerata ha dato approvazione all’azienda farmaceutica per la messa in commercio. Il 6 gennaio 2021 è stato autorizzato al commercio in Unione europea dall’ente regolatorio europeo (EMA) e il giorno seguente è avvenuta l’approvazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). È stato il secondo vaccino anti COVID-19 ad essere approvato per la somministrazione in Europa, dopo il vaccino Comirnaty.

Target

La popolazione per la quale il vaccino Moderna è stato autorizzato prima da FDA e poi da EMA ed AIFA è quella con età pari o superiore ai 18 anni.

Composizione             

Il vaccino Moderna è venduto in flaconcini. Ciascun flaconcino è multidose e contiene 10 dosi da 0,5 mL (una dose contiene 100 microgrammi di vaccino mRNA inserito in nanoparticelle lipidiche). A differenza del vaccino Comirnaty di Pfizer, il vaccino Moderna non necessita di essere diluito prima di essere somministrato.

Regole di somministrazione

La somministrazione avviene per via intramuscolare, generalmente a livello deltoideo. Il ciclo vaccinale completo prevede la somministrazione di due dosi. Inizialmente l’intervallo tra le due somministrazioni era di 28 giorni ma successivamente nel maggio 2021, seguendo le indicazioni di EMA l’intervallo tra le due dosi poteva essere esteso alla finestra temporale tra 21 e 42 giorni. In ogni modo non oltre i 42 giorni.

Dati di efficacia

L’efficacia della vaccinazione con vaccino Moderna contro l’infezione dalla forma classica di Sars-Cov-2 è risultata essere del 94,1% secondo lo studio di fase 3 eseguito su un campione di 30.000 volontari dall’azienda. Livelli di protezione elevati sembrano al momento essere garantiti dal vaccino Moderna anche contro la ormai diffusa variante inglese e contro quelle sudafricana e brasiliana. L’azienda farmaceutica inoltre evidenzia (e i dati sul campo stanno confermando tale ipotesi) un’efficacia quasi totale nel prevenire morti e ospedalizzazioni legate alla malattia.

Conservazione

Il vaccino di Moderna può essere conservato fino a 7 mesi in congelatore tra -25 °C e -15 °C.
Il vaccino ha l’aspetto di una dispersione congelata di colore da bianco a biancastro. Dopo essere estratto dal congelatore la confezione ancora sigillata può essere tenuta:
  • per un massimo di 30 giorni tra 2 e 8°C
  • fino a 12 ore a una temperatura inferiore a 25°C.
Le temperature ben più facili da raggiungere per la sua conservazione e la sua maggiore durata a temperatura ambiente rappresentano senz’altro il principale vantaggio logistico del vaccino di Moderna rispetto a quello di Pfizer/Biontech, insieme al fatto di non richiedere il processo di diluizione per essere somministrato.

Controindicazioni

Le uniche vere controindicazioni alla vaccinazione con il vaccino di Moderna sono rappresentate da ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Effetti collaterali

Nonostante la vaccinazione con il vaccino Moderna si sia dimostrata estremamente sicura, rimangono possibili alcuni effetti indesiderati. Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono state il dolore in sede di iniezione (comparso nel 92% dei pazienti), stanchezza (70%), cefalea (64,7%), mialgia (61,5%), artralgia (46,4%), brividi (45,4%), nausea/vomito (23%), tumefazione/dolorabilità ascellare (19,8%), febbre (15,5%), tumefazione (14,7%) e arrossamento (10%) in sede di iniezione. Come nel caso di Comirnaty sono in corso analisi più approfondite sull’eventuale correlazione tra la vaccinazione con il vaccino Moderna e rari casi di miocardite transitoria nei giovani.
 
Le reazioni avverse si sono risolte entro pochi giorni ed hanno avuto intensità lieve moderata nella gran parte dei soggetti. Come nel caso del vaccino di Pfizer la frequenza degli eventi avversi è stata lievemente più bassa nei soggetti di età più avanzata.

Data la possibilità di rare reazioni allergiche è necessario sempre avere a disposizione un supporto medico immediato che possa intervenire in caso di anafilassi. Dopo la vaccinazione il soggetto deve essere sottoposto ad osservazione per almeno 15 minuti a meno che il personale sanitario non ritengo necessario effettuare un’osservazione maggiore.