In vigore dal 19 ottobre le nuove linee di indirizzo anti Covid per le RSA della Toscana

rsa coronavirus anziani toscana ordinanza 93
16/10/2020

Con l’ordinanza n. 93 (allegato A), che entrerà in vigore il 19 ottobre, non è consentito l’accesso ai familiari degli ospiti residenti fino al termine dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, salvo necessità e/o situazioni particolari.

Deve però essere garantita la comunicazione tra ospiti e familiari, almeno una volta la settimana e con modalità e strumenti idonei come telefonate o meglio ancora videochiamate.

Le videochiamate possono avvenire con tablet, cellulare, ma sarebbe ottimale ed importante dotare le strutture di schermi giganti (perché più adeguati agli anziani) o collegamenti con schermi televisivi e/o lavagne interattive multimediali.


Cosa fare in caso di accesso di nuovi ospiti

È previsto l’accesso di nuovi ingressi da domicilio se l’ospite ha effettuato:
  • il tampone entro le 48 ore precedenti
    ha superato la verifica dell’access point e
  • presenta unacertificazione del proprio medico che attesta l’assenza di sintomi.
Le strutture devono continuare a prevedere l’allestimento di un modulo di accoglienza dedicato ai nuovi ospiti per garantire un ulteriore filtraggio di 10 giorni contro la diffusione del virus e, all’interno del quale, devono essere mantenute le idonee precauzioni (distanziamento, igiene mani, etc.).

Il rientro in struttura dopo un ricovero ospedaliero per l’anziano che non è stato affetto da Covid19 è identico all’ingresso da domicilio, tranne che il tampone deve essere effettuato non oltre le 24 ore precedenti.

Vaccinazione antinfluenzale per ospiti e personale delle RSA

Molto importante, per la prima volta, vengono date indicazioni specifiche sulla vaccinazione antinfluenzale sia per gli ospiti che per gli operatori.
Per gli ospiti si procede come da indicazioni regionali con la collaborazione dei MMG, del Dipartimento di prevenzione dei Medici dell’Attività Sanitarie di Comunità e con il coinvolgimento degli stessi operatori sanitari presenti in RSA.
Per quanto riguarda gli operatori delle strutture le vaccinazioni verranno eseguite dall’Azienda USL territorialmente competente in accordo con le direzioni delle strutture.

Test sierologici, tamponi e cosa fare in caso di ospite positivo

Per quanto riguarda gli screening Covid-19:
  • per gli ospiti verranno fatti test sierologici a tutti ogni 15 giorni e il tampone molecolare in caso sospetto oppure tampone rapido secondo la valutazione del MMG o di USCA o team Mutidisciplinari
  • per tutto il personale invece viene previsto tampone rapido ogni 15 giorni e tampone, al bisogno, in caso di contatto con casi positivi o sospetti.
Nel caso in cui un ospite sia positivo al Covid-19 e abbia una sintomatologia severa o rapidamente progressiva deve essere tempestivamente trasferito in ospedale, altrimenti:
  • resta in RSA se la struttura ha possibilità di creare moduli separati con personale esclusivamente dedicato
  • viene trasferito in RSA Covid o cure intermedie.
Per evitare carenze di personale, come accaduto durante la prima ondata pandemica, le RSA dovranno organizzarsi, anche congiuntamente con altre strutture, costituendo un pool di pronto intervento operatori disponibile.

App #inRSAsicura

Infine, viene richiesto ad ogni Azienda di tracciare l’esecuzione dei test, i tempi di risposta e gli esiti.
Alle RSA viene richiesto di adottare la app #inRSAsicura per gestire in tempo reale lo stato di salute degli ospiti perché integrata con i Sistemi informativi locali delle RSA, della medicina generale e i servizi territoriali.
Ovviamente, lo stesso impegno viene richiesto a MMG, Team specialistico Multidisciplinare e USCA perché questo diario clinico sia bidirezionale.


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