Al centro del metodo Validation di Naomi Feil la relazione con l'anziano

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19/04/2017
Naomi Feil nasce a Monaco di Baviera, in Germania, nel 1932, cresce nella casa per anziani di Montefiore di Cleveland, nell’Ohio, dove suo padre era direttore e sua madre a capo del servizio sociale.

Laureata alla Columbia University dello Stato di New York non è soddisfatta degli approcci che comunemente vengono utilizzati nella relazione con i grandi anziani, in particolare con gli anziani con deterioramento cognitivo, che comunemente venivano isolati, o ignorati, perché troppo disturbanti e la relazione era considerata inutile, una perdita di tempo.

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Revisione sistematica sulla prevalenza della demenza in Italia

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04/04/2017
A systematic review of the quality of studies on dementia prevalence in Italy.
Gianluca Bruti, Elisabetta Cavallucci, Michele Mancini, Alessandro Bitossi, Marzia Baldereschi e Sandro Sorbi.
BMC Health Serv Res. 2016 Sep 21;16(1):507.

L’articolo è una revisione sistematica della letteratura scientifica italiana prodotta tra il 1980 e il 2014 in merito a demenza e Alzheimer in soggetti ultrasessantenni.

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Moyra Jones ed il modello gentlecare: un approfondimento

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29/03/2017
Una delle principali rivoluzioni nell’approccio alla persona con demenza è stato certamente il modello gentlcare di Moyra Jones, detto anche approccio protesico.
Il modello nasce dall’esperienza di vita della Joens, il cui padre si ammala di Alzheimer. Ben presto comprende che lei e la madre si troveranno da sole ad affrontare una malattia che isola socialmente, rendendo gli altri incapaci di affrontare la relazione.
Affronta la perdita del padre nella malattia, nello svanire dei ricordi, nella perdita di tutto ciò che era e che non sarà più, nello sguardo di chi non sa più chi sei. Affronta il dolore e la fatica della madre, il lutto prima della morte.

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Una review sugli interventi educativi per aumentare l’empowerment degli ospiti in RSA

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09/01/2017

L’educazione alla salute è fondamentale in tutte le fasi della vita per migliorare i comportamenti che hanno un impatto sia sulla prevenzione, sia sull’autogestione delle malattie. Tuttavia educare soggetti anziani fragili residenti in RSA è particolarmente complesso a causa dell’età, del carico di malattie, del deterioramento cognitivo e della disabilità fisica di cui generalmente sono affetti.

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Progressione del declino funzionale tra gli ospiti delle RSA in una recente revisione sistematica

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03/10/2016
Il declino funzionale è un predittore di istituzionalizzazione a lungo termine. La sua valutazione continua, dopo l’ammissione in RSA, è considerata una misura chiave della valutazione della qualità dell'assistenza offerta in queste strutture, poiché le caratteristiche delle strutture stesse e dell’assistenza fornita possono, insieme ai fattori individuali (i.e. età, comorbosità, stato nutrizionale, deterioramento cognitivo), aumentare, accelerare o attenuare il declino funzionale.

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Qualità e costi delle cure palliative nelle case di cura di 6 paesi europei

Leggi tutto...07/07/2016
La rivista Jamda ha pubblicato a marzo di quest’anno un’interessante ricerca che confronta 50 residenze per anziani per ciascuno dei 6 paesi dell’Unione Europea coinvolti: Belgio, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e il Regno Unito.
Lo studio, che fa parte di un grande progetto finanziato dall'UE, si propone di descrivere e comparare qualità e costi delle cure palliative. Le domande che lo studio si pone sono:

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