Corso di formazione a distanza per facilitatori del rischio clinico nelle RSA

formazione facilitatori rischio rsa
20/05/2021
Già a gennaio scorso abbiamo segnalato il corso di formazione per facilitatori del rischio clinico nelle RSA in risposta alla pandemia da COVID-19, fortemente voluto dall’assessore Spinelli e realizzato dal Centro Gestione Rischio Clinico e poi organizzato attraverso FORMAS.

Torniamo oggi ad avvisare medici, infermieri, operatori socio-sanitari, educatori, psicologi e altre figure professionali che lavorano nelle RSA della Toscana, che tale corso è fruibile in modalità FAD per l’intero arco dell’anno.

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RSA: primi effetti del vaccino, in calo incidenza e decessi

vaccino rsa valoreinrsa
07/05/2021
Da inizio aprile nelle residenze sanitarie iniziano a emergere i primi effetti delle vaccinazioni anti Covid-19.

Infatti, è ormai quasi terminata in tutta Italia la campagna vaccinale nelle RSA iniziata a dicembre scorso: ad oggi (28 aprile 2021) ai circa 365.000 ospiti delle strutture residenziali sono state somministrate oltre 640.000 dosi di vaccino anti COVID-19.

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Il nuovo accreditamento sociale integrato toscano per le RSA: come trasformare un adempimento in un’innovazione

accreditamento strutture socio sanitarie toscana
21/04/2021
Il nuovo accreditamento sociale integrato toscano ha come oggetto, oltre la revisione della legge regionale n.82/2009, avvenuta tramite 3 successive leggi (LRT 21/2017, LRT 70/2017 e LRT 1/2020), anche la revisione dei requisiti e degli indicatori delle strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private.

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Comunicare la vaccinazione, una questione di fiducia

Mi fido vaccinazione 27/04/2021

Disastri comunicativi ed esitanze vaccinali

«Facciamo finta che venga trovato un legame e i 18 decessi siano dovuti al vaccino: cosa facciamo?», si domanda Enrico Bucci nell’intervista recentemente pubblicata sulla rivista online Open a proposito dei presunti legami del vaccino anti Covid19 di AstraZeneca (Vaxzevria) con casi estremamente rari di trombosi. Il docente della Temple University di Philadelphia invita a considerare che 18 decessi su 86 casi sospetti su 27 milioni di dosi somministrate vorrebbe dire che « in tre mesi potremmo avere 180 morti, un numero estremamente basso rispetto ai decessi causati ogni giorno dal coronavirus in Italia.»

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