Demenza e declino cognitivo: ci sono fattori di rischio modificabili per prevenirne o ridurne l’insorgenza? Dall’OMS una nuova linea guida

declino cognitivo demenza linea guida oms

18/09/2019
La demenza è un problema globale di salute pubblica in rapida crescita. Nel mondo, circa 50 milioni di persone ne soffrono, di cui il 60% vivono in paesi a basso-medio reddito. Inoltre, ogni anno ci sono quasi 10 milioni di nuovi casi. Il numero totale di persone con demenza raggiungerà gli 82 milioni nel 2030 e 152 milioni nel 2050. Questo comporta conseguentemente un aumento dei costi e la perdita di produttività per interi paesi, governi, comunità, famiglie. Nel 2015, il costo sociale globale è stato stimato in USA attorno agli 820 miliardi di dollari, equivalente all'1,1% del prodotto interno lordo globale (PIL).

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La continuità assistenziale nella long term care in Italia: buone pratiche a confronto

italia longeva
01/08/2019
Italia Longeva, rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva, ha pubblicato un interessante documento sullo stato dell’arte del long care term in Italia.

Il lavoro è stato curato di Davide L. Vetrano, medico geriatra presso il Centro di Medicina dell’Invecchiamento, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e ricercatore presso l’Aging Research Center, Karolinska Institutet di Stoccolma.

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Convegno a Montaione, 3 ottobre: Quale futuro immaginiamo per i servizi di assistenza agli anziani

Quale futuro immaginiamo per i servizi di assistenza agli anziani?
3 ottobre 2019 - ore 9.00

Villa Serena
Viale V. da Filicaia, 59
50050 Montaione (FI)

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End of life: quanto il dialogo può cambiare l’esito della cura

fine vita parlare
25/07/2019
Riuscire a parlare di terminalità della malattia aumenta l’accettazione della fase finale della vita e facilita l’espressione delle preferenze da parte dei pazienti e dei familiari. Nonostante ciò tutto questo non è scontato.

Affrontare una conversazione sul fine vita è emotivamente difficile per il paziente, i suoi familiari e anche per gli operatori che lo assistono. E’ comunque certo che una chiara spiegazione da parte dei professionisti svolge un ruolo positivo nella promozione di un approccio palliativo.

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