Al via in Italia la definizione di percorsi e requisiti per accreditare le reti regionali di cure palliative e terapia del dolore

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03/09/2020
Nella rassegna prodotta dalla Società italiana cure palliative, sono stati divulgati due documenti per procedere all’accreditamento delle reti di cure palliative e delle reti di terapia del dolore che sono stati approvati dalla Conferenza Stato-Regioni del 27/7/2020.

E la notizia è stata riportata anche su Quotidiano Sanità. Questa notizia non può che farci ben pensare come, anche in seguito alle esperienze maturate durante la fase acuta della Covid-19, il decisore politico abbia avvertito la necessità di dare concreta attuazione alla Legge 38/2010 in materia di programmazione e pianificazione territoriale delle cure palliative e della terapia del dolore nella risposta ai bisogni degli assistiti e delle loro famiglie.

Nello specifico, il documento relativo alle cure palliative (CP) descrive un modello che prevede l’istituzione di un Organismo di Coordinamento Regionale dedicato al coordinamento delle Reti Locali (Aziendali - Interaziendali) di CP e istituito dalla regione o dalla ASL secondo gli indirizzi regionali. Ogni regione e ogni Rete Locale dovrà dotarsi di una piattaforma informatica per condividere un set minimo di informazioni regionali e terriroriali per garantire il collegamento fra tutte le strutture appartenenti a ciascuna Rete Locale di CP. L’operato delle Reti Locali dovrà essere monitorato periodicamente da un set di indicatori qualitativi e quantitativi.

La Rete Locale di CP dovrà essere costituita da strutture che si avvalgono di equipe multiprofessionali con personale dedicato. Per l’erogazione delle CP al domicilio è prevista l’integrazione con le cure domiciliari e con l'assistenza sanitaria di base. A livello di Coordinamento Regionale e di Rete Locale dovranno essere adottati documenti distinti e specifici contenenti linee di indirizzo, criteri omogenei, procedure sui percorsi di cura nelle fasi di accesso, valutazione multidimensionale, redazione del Piano di assistenza individuale (PAI), erogazione delle prestazioni e servizi assistenziali di CP inclusi il monitoraggio e la rivalutazione del PAI, nonché il contributo del terzo settore e le procedure condivise tra le strutture della Rete per gli aspetti clinico-assistenziali e di supporto ai caregiver e alla famiglia.

Il documento riferito al modello della rete regionale di terapia del dolore prevede l’istituzione regionale di un Organismo di Coordinamento Regionale con il compito di definire le linee d’indirizzo per la Rete Locale di terapia del dolore (RLTD). Sulla base degli indirizzi regionali, l’Organismo di Coordinamento Regionale individua i Centri Specialistici territoriali di Terapia del Dolore all’interno della Rete Locale: il Centro che avrà funzione di coordinamento locale sarà l'Hub di riferimento dell’area territoriale o lo Spoke, individuato dal Coordinamento regionale sulla base dell’attività clinica erogata. L'Organismo di Coordinamento Locale (Hub o Spoke), in stretta relazione con il Coordinamento Regionale, avrà il compito di coordinare il sistema di erogazione di terapia del dolore a livello territoriale, garantire il recepimento e l’attuazione dei PDTA per i malati affetti da dolore, promuovere la formazione degli operatori, promuovere sistemi di valutazione e miglioramento della qualità delle prestazioni e dei percorsi.


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