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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

La vaccinazione contro il Meningococco di tipo C

18 Giugno 2026

Indice della scheda del vaccino anti-meningococco

Guida alla malattia: cause, sintomi e sierotipi di meningococco

Il meningococco è un batterio che può essere presente, in maniera del tutto asintomatica, nella gola e nel naso di molti soggetti definiti per questo “portatori sani”.

Talvolta la presenza di questo batterio può però portare, soprattutto in bambini o in soggetti debilitati, allo sviluppo di una malattia clinicamente rilevante definita meningite meningococcica che consiste nella diffusione del microorganismo a livello delle meningi (membrane che avvolgono e proteggono encefalo e midollo spinale), fino a diffondersi in tutto l'organismo attraverso il sangue (sepsi).

La trasmissione della malattia avviene tramite contatto diretto con le goccioline di saliva (starnuti, tosse…) emesse da un soggetto infetto ma anche da un portatore sano. I sintomi appaiono improvvisamente e consistono in febbre, mal di testa, e rigidità del collo spesso accompagnata da altri sintomi quali nausea, vomito, fotofobia (sensibilità dell’occhio alla luce) e alterazione di vario grado dello stato mentale. La malattia può avere complicazioni anche gravi, e portare a lesioni permanenti (como deficit cognitivi e amputazioni di arti) fino al decesso del soggetto.

Si conoscono diversi tipi di meningococco; la maggior parte delle malattie meningococciche nell’uomo è causata dai sierotipi A, B, C, W135 e Y. In particolare, in Italia e a livello europeo, la malattia meningococcica invasiva è sostenuta principalmente dal sierogruppo B, mentre i sierogruppi Y e W rappresentano una quota rilevante; il sierogruppo C risulta oggi complessivamente meno frequente rispetto al passato.

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Calendario vaccinale: la vaccinazione anti-meningococco C in Toscana

In Toscana l’offerta vaccinale antimeningococcica è definita dal calendario vaccinale regionale (DGR 777/2024, aggiornato con DD n. 7908 del 15/04/2026, coerente con il PNPV 2023-2025).

Per la popolazione generale il calendario prevede: 1 dose di vaccino MenACWY dal compimento dei 12 mesi (in co-somministrazione con MPRV), 1 dose di vaccino MenACWY tra 6 e 9 anni e 1 dose di vaccino MenACWY tra 12 e 18 anni.

Schemi specifici possono essere indicati per soggetti a rischio in base a condizioni cliniche o di esposizione, secondo valutazione del servizio vaccinale.

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Modalità di somministrazione e dosi del vaccino

La vaccinazione è somministrata per via intramuscolare (di norma nel muscolo deltoide). Numero di dosi e tempistiche dipendono da età, condizioni di rischio e storia vaccinale, secondo calendario/indicazioni del servizio vaccinale.

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Potenziali benefici e livello di protezione del vaccino coniugato

La vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace di protezione ed evita inoltre lo sviluppo di eventuali complicanze che possono manifestarsi. Il vaccino offre un’elevata protezione nei confronti della malattia invasiva da meningococco C; l’efficacia può variare in base all’età e al tempo trascorso dalla vaccinazione.

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Profilo di sicurezza ed effetti indesiderati post-vaccinazione

Il vaccino anti-meningococcico coniugato ha un buon profilo di sicurezza. Le reazioni avverse dopo la vaccinazione sono generalmente lievi e sono rappresentate principalmente da eritema, edema e dolore al sito di iniezione, febbre, mal di testa, irritabilità, nausea, vomito, eritema cutaneo, ingrandimento dei linfonodi, parestesie.

Come per qualsiasi sostanza con cui l’organismo viene in contatto per la prima volta, si possono verificare reazioni allergiche di vario grado fino, in casi estremamente rari, allo shock anafilattico.

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Fattori clinici che possono ridurre l'efficacia vaccinale

L’età e lo stato di salute del soggetto al momento della vaccinazione possono influire sulla capacità dell’organismo di produrre anticorpi. In particolar modo le patologie che inducono uno stato di immunodepressione (es. mancanza della milza, deficit del complemento, infezione da HIV, ecc.) possono diminuire la capacità dell’organismo di sviluppare una risposta anticorpale adeguata allo stimolo vaccinale e, di conseguenza, esporre il soggetto ad infezione nonostante un’appropriata somministrazione del vaccino.

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Controindicazioni e precauzioni

Le seguenti condizioni rappresentano controindicazioni o precauzioni all’esecuzione del vaccino anti-meningococcico quadrivalente coniugato, delle quali discutere con il medico responsabile della vaccinazione.

Controindicazioni

  • Reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose
  • Reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino inclusa la componente difterica o tetanica presente nel vaccino

Precauzioni

  • Malattia acuta grave o moderata, con o senza febbre
  • Orticaria generalizzata immediata dopo somministrazione di una precedente dose
  • Reazione allergica grave al lattice (per i prodotti che contengono lattice nella siringa)
  • Prematurità estrema.
Nel caso di comparsa di effetti secondari è opportuno consultare il medico di famiglia e il medico del Servizio che ha effettuato la vaccinazione.

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