Il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca), approvato a fine gennaio 2021 per gli adulti dai 18 anni in su, oggi
non più è disponibile né in uso in Italia.
L'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino Vaxevria è stata revocata su istanza del titolare per motivi commerciali con Decisione della Commissione Europea n. 2239 del 27 marzo 2024.A differenza dei vaccini a mRNA, utilizzava un
virus non patogeno modificato per trasportare all'interno delle cellule le istruzioni genetiche necessarie a produrre la proteina spike del SARS-CoV-2, stimolando così la risposta immunitaria sia anticorpale sia cellulare.
Il suo ciclo primario prevedeva la somministrazione di due dosi da 0,5 ml a distanza di un periodo compreso tra 4 e 12 settimane, con la possibilità di una successiva dose di richiamo dopo almeno tre mesi.
Per quanto riguarda la
sicurezza, gli effetti collaterali più comuni riscontrati sono stati di entità lieve o moderata, come dolore e gonfiore nel punto di iniezione, mal di testa, stanchezza, febbre, brividi e dolori muscolari o articolari. In casi estremamente rari, la vigilanza post-commercializzazione ha associato il vaccino a eventi tromboembolici gravi accompagnati da bassi livelli di piastrine (trombocitopenia), noti come sindrome TTS, localizzati in sedi insolite come i seni venosi cerebrali.
Vaccino Vaxzevria: informazioni aggiornate
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