Conclusa l’indagine ISS su Covid-19 e RSA: tra le 1.356 strutture che hanno partecipato 200 sono toscane

covid rsa report iss19/06/2020
Si è conclusa, con la pubblicazione del Report finale, l’indagine condotta dall’ISS in collaborazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e sociosanitarie (RSA). Da tutta Italia hanno risposto al questionario 1.356 strutture, pari al 41,3% di quelle contattate, che hanno riportato dati riferiti al periodo dal 1 febbraio al 30 aprile 2020.

Per la Toscana hanno partecipato 200 strutture, ovvero il 62% delle RSA presenti sul territorio. Al 1° di febbraio erano presenti 9.245 anziani.


Decessi: 9154 persone decedute, picco nel periodo tra 16-31 marzo

A livello italiano 9154 persone sono decedute, 680 erano risultate positive al tampone e 3092 avevano presentato sintomi simil-influenzali. In sintesi, il 7,4% del totale dei decessi ha interessato residenti con riscontro di infezione da SARS-CoV-2 e il 33,8% ha interessato residenti con manifestazioni simil-influenzali a cui però non è stato effettuato il tampone. Il picco dei decessi è stato riscontrato nel periodo che va dal 16 al 31 marzo.  

In Toscana, le strutture partecipanti hanno dichiarato che vi sono stati 640 decessi complessivi, ma meno di un terzo dei residenti (190 casi) sono deceduti per COVID-19 o con sintomi simil-influenzali riconducibili allo stesso virus. Dunque, nella nostra regione il tasso di mortalità per COVID-19 è stato verosimilmente pari al 2,08% dei residenti presenti in struttura.

Ospedalizzazioni: in Italia una media di 4 per struttura

Nel periodo considerato in Italia, 5.292 persone residenti nelle 1342 RSA rispondenti sono state ospedalizzate, con una media di circa 4 ospedalizzazioni per struttura.
Dal primo di febbraio, in Toscana hanno avuto necessità di essere ricoverati 732 anziani residenti derivanti da 197 RSA, ovvero il 3,7%. Solo 87 casi erano COVID-19 e questa bassa percentuale di casi conclamati è dovuta al fatto che solo da fine marzo (ordinanza 21 del 29/03/2020) si è iniziato a effettuare i test e i tamponi a tutti i residenti e agli operatori.
Al 30 di aprile 207 anziani residenti nelle RSA della Toscana risultavano ancora positivi al tampone.

Difficoltà riscontrate: mancanza di DPI, scarse informazioni e assenza di farmaci

In tutta Italia la maggior difficoltà riscontrata (77,2%) riguarda la mancanza di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Nel 21% dei casi le RSA lamentano scarsità di informazioni ricevute circa le procedure da svolgere per contenere l’infezione. Inoltre il 9,8% delle strutture segnalano una mancanza di farmaci, il 33,8% l’assenza di personale sanitario e il 12,5% la difficoltà nel trasferire i residenti affetti da COVID-19 in strutture ospedaliere. Infine, il 26,2% delle strutture dichiarano di avere difficoltà nell’isolamento dei residenti affetti da COVID-19 e il 22% hanno indicato l’impossibilità nel far eseguire i tamponi.

Da questa disamina, che non ci permette di fare un censimento completo dei casi e dei decessi avvenuti nelle RSA della nostra regione e di tutta Italia, ci da comunque la possibilità di capire almeno la dimensione del fenomeno che nei primi 4 mesi dell’anno ci ha investiti totalmente.
Anche la Toscana, pur avendo vissuto mesi di difficoltà e pur piangendo i decessi dei nostri anziani può dire che l’organizzazione regionale, territoriale e delle RSA è riuscita a contenere questa pandemia.


Per saperne di più:
  • leggi Report finale dell'indagine sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e sociosanitarie


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