Demenza e solitudine: il "rinascimento" parte dalla Toscana. Convegno, 4 dicembre 2019

demenza solitudine
28/11/2019
Demenza e solitudine: il "rinascimento" parte dalla Toscana.
Un circuito eco-psico-sociale innovativo per una migliore qualità di vita nelle fragilità e nelle demenze

4 dicembre 2019
8.30-13.00 e 14.00-17.00
Centro Il Fuligno - Via Faenza 4, Firenze

info, prenotazioni e contatti:
329 6067268 oppure 055 6510047
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È passato un anno dal primo evento "Il Rinascimento parte dalla Toscana" del novembre 2018, dove si dava atto che la Regione Toscana e altri attori operanti sul territorio avevano intrapreso la via di una sussidiarietà circolare per favorire il dialogo tra enti pubblici, privato profit e terzo settore e progettare e gestire insieme servizi innovativi sul territorio, in ambito socio-sanitario e del welfare.

Una rinascita che, attraverso una innovazione di rottura portasse alla creazione di nuovi modelli di assistenza che riuscissero a dare risposte esaustive alle crescenti e sempre più complesse esigenze dei cittadini e degli operatori.
 
Il Centro Studi ORSA con questo evento, patrocinato e sostenuto dalla Regione Toscana, vuole illustrare le nuove esperienze nate nel corso del 2019 o che partiranno nei prossimi mesi, volte a migliorare la qualità della vita di anziani, familiari ed operatori nella consapevolezza che lo star meglio di ognuno di questi tre attori contribuisce allo star meglio degli altri due.

Abbiamo voluto aggiungere un tema a quello specifico delle demenze, che è quello della solitudi­ne, tema emergente od ormai emerso nella nostra società e che riguarda anche anziani sani e le famiglie di anziani malati.

La solitudine non è solo un fatto legato all'assenza di amici e familiari, ma anche all'assenza di servizi che siano in grado di valorizzare le risorse residue dell'anziano malato o sano e lo facciano sentire ancora parte di una comunità, che si prende cura di lui e lo ritiene importante e "degno di vivere": ogni progetto di assistenza dovrebbe prevedere al suo interno un percorso di valutazione di questo fattore che spesso porta ad effetti devastanti. Oltre a numerosi casi di omicidio o omicidio/suicidio le sofferenze generate dalla solitudine sono diffusis­sime ma spesso non considerate perché non generano particolari manifestazioni esterne.

Diventa quindi indispensabile attivare percorsi di comunicazione/informazione rivolti ai cittadini utilizzando tutti i canali oggi a disposizione sia per portare a conoscenza dei servizi in essere sia per abbattere il senso di vergogna che certe patologie ingenerano, che causa diagnosi tardive e che porta la famiglia a chiudersi verso il mondo esterno e ad allontanarsi dalla famiglia all'interno della quale si sono sviluppate determinate patologie.

Della redazione di valoreinrsa.it partecipano al convegno sia Francesca Ierardi con un intervento sulla medicina narrativa nell'Alzheimer, che Guglielmo Bonaccorsi che non solo modera l'evento, ma parla anche di "nudge", la spinta gentile.


Per saperne di più: