Ruolo strategico della comunicazione in RSA: la corrispondenza necessaria tra saper essere e saper fare

comunicazione aziendale strategia rsa06/03/2018
Il 18 e 25 gennaio scorso si è svolto il corso di formazione “La comunicazione ai tempi della libera scelta” organizzato dall’associazione ANSDIPP con il supporto logistico del Centro Servizi e Formazione Montedomini e il contributo didattico dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

Il corso è stato pensato per aiutare i direttori delle RSA a gestire in chiave evolutiva il nuovo schema di Accordo contrattuale tra soggetti pubblici e soggetti gestori, proposto da Regione Toscana attraverso la delibera 995/2016. Questo atto ha dato avvio alla libera scelta, ovvero alla possibilità per i cittadini di scegliere liberamente, su tutto il territorio toscano, la struttura residenziale di preferenza.

L’introduzione di questa novità sta portando ad un naturale incremento della competizione all’interno del settore e di conseguenza ad una crescente necessità di acquisire capacità manageriali da parte delle RSA, soprattutto riguardo a competenze di marketing e di comunicazione.


Visti i temi di largo interesse, abbiamo deciso di suddividere gli argomenti discussi nei due giorni in due distinte news.
Questa prima è dedicata agli elementi fondamentali necessari per realizzare una buona comunicazione.

Costruire l’identità della propria struttura è il primo elemento per veicolare la propria immagine all’esterno. Avere un’identità ben definita significa essere coscienti di: valori, mission, vision e obiettivi a cui tende la propria struttura residenziale.
Tra il Saper essere (Valori, Identità e Missione) e Saper fare (Strategie di comunicazione, Comportamento e Contesto)  ci deve essere coerenza.

E’ importante porsi dei quesiti a cui saper rispondere per iniziare a costruire delle ipotesi strategiche:
  • Qual è il mercato pubblico a cui ci riferiamo?
  • Qual è il segmento-target dei nostri destinatari?
  • Quali sono le richieste di questo segmento?
  • Quali sono le attività necessarie per soddisfarlo?
  • Quali sono i nostri punti di forza e debolezza?
  • Quali sono le possibili offerte dei nostri concorrenti?

Il piano strategico che poi seguirà passa attraverso 5 diverse fasi:
  1. analisi della situazione
  2. identificazione degli obiettivi
  3. definizione della strategia di marketing
  4. piano operativo d’azione
  5. controllo e l’implementazione.

Le RSA devono cercare di costruire una propria strategia con azioni chiare per poter raggiungere obiettivi a breve, medio e lungo termine, tenendo conto dell’ambiente specifico di riferimento.
Tanti sono gli strumenti di cui è possibile avvalersi per fare una pianificazione strategica, uno dei più utilizzati è l’analisi SWOT. Una volta individuati i punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce, l’obiettivo è quello di riflettere su come trasformare le minacce in opportunità e le debolezze in punti di forza.


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